
Domenica 28 giugno si svolgerà a Montelupo Albese un momento pubblico della residenza artistica di Sara Fratini, illustratrice, artista e curatrice culturale ospite del territorio dal 23 al 29 giugno nell'ambito del progetto di Resté, dedicato alla relazione tra arte contemporanea, comunità e territorio.
Sara Fratini nasce a Puerto Ordaz, in Venezuela, nel 1985, si è formata tra Madrid e Nancy specializzandosi nel disegno, nell'incisione e nelle tecniche di stampa. Da anni sviluppa una ricerca che intreccia illustrazione, mural art, arte pubblica e progettazione culturale, realizzando opere e progetti partecipativi in Europa, Africa e Caraibi. La sua pratica considera l'arte come strumento di incontro e di costruzione di relazioni, capace di generare nuovi immaginari condivisi e di valorizzare le storie delle comunità che incontra.
L'appuntamento rappresenta la restituzione finale di un percorso di ricerca e condivisione sviluppato dall'artista attraverso incontri, laboratori e momenti di confronto che hanno coinvolto gli ospiti delle RSA di Rodello e Cerretto Langhe e i bambini dell'Estate Ragazzi di Rodello.
Al centro della residenza il tema della maternità, affrontato non soltanto come esperienza individuale ma come simbolo universale capace di parlare a tutte le generazioni. Attraverso il disegno, il dialogo e la partecipazione, l'artista ha raccolto riflessioni, ricordi, emozioni e immagini legate alla figura della madre: una presenza che emerge come luogo sicuro, origine della vita, espressione della natura e spazio affettivo in cui ciascuno riconosce una parte della propria storia.
Che cosa rappresenta una madre? Quali immagini e sentimenti evoca? In che modo il rapporto con la maternità continua a influenzare il nostro modo di guardare il mondo? Sono alcune delle domande che hanno accompagnato il percorso artistico e che troveranno una forma visiva e condivisa negli interventi realizzati durante la settimana di residenza.
La restituzione pubblica del 28 giugno sarà quindi non solo la presentazione degli esiti della residenza, ma anche un'occasione di dialogo aperto con la cittadinanza sui temi della cura, dell'appartenenza, della memoria e delle relazioni tra persone e luoghi. Un momento di incontro che restituisce alla comunità il percorso svolto durante la settimana e che conferma il ruolo dell'arte contemporanea come strumento di partecipazione, ascolto e crescita culturale del territorio.
La residenza si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo culturale che coinvolge le Langhe, il Roero e il Monferrato, territori sempre più orientati a promuovere pratiche artistiche capaci di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale locale attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità.